un aeroporto in Svezia“Tra qualche giorno, esattamente il 26 luglio, entreranno in vigore tutte le disposizioni del Regolamento comunitario sui diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo”. È quanto ha ricordato il commissario europeo ai Trasporti e vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani (Fi), nel corso della conferenza stampa svoltasi all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino.
Nel sottolineare che la nuova normativa si ispira al principio che “le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta hanno gli stessi diritti alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione degli altri cittadini” nel “trasporto aereo come negli altri settori della vita”, il Commissario ha annunciato il suo impegno a presentare entro la fine dell’anno un testo analogo anche per gli altri settori dei trasporti, a partire da quello ferroviario e da quello marittimo: “È un mio impegno personale”.
Ha poi ribadito quanto stabilisce il Regolamento: “alle persone a mobilità ridotta non deve essere negato l’accesso al trasporto aereo a causa della loro disabilità, salvo le eccezioni previste dalla legge per sicurezza“.
Per raggiungere tali obiettivi, Tajani ha ricordato che occorre il concorso di vari soggetti: le persone a ridotta mobilità, attraverso i loro rappresentanti, gli aeroporti, le compagnie aeree e gli organismi nazionali di vigilanza. Ai rappresentanti delle categorie interessate spetta il compito di definire – assieme agli altri protagonisti – “gli standard di qualità per l’assistenza a livello locale”.
Agli aeroporti “è stata conferita – ha osservato Tajani – la responsabilità molto importante dell’assistenza a terra, mentre le compagnie aeree hanno la responsabilità esclusiva dell’assistenza a bordo degli aerei. Ma il loro compito – ha aggiunto – non si ferma qui: esse partecipano, in particolare, all’elaborazione degli standard di qualità degli aeroporti”. “Infine, gli organismi nazionali di vigilanza” , ha chiarito il commissario, “hanno il compito di garantire il rispetto delle disposizioni del Regolamento”. “Questa iniziativa – ha concluso Tajani – serve a far conoscere ai 127 milioni di persone europee con ridotta mobilità quali saranno i loro diritti alla fine di questo mese, quando entreranno in un aeroporto, quando saliranno su un aereo. E questi diritti non interesseranno solo loro, ma anche tutti coloro che con voli provenienti da fuori dei confini dell’Unione Europea atterreranno in uno dei cinquecento aeroporti del continente“.
E infine, come richiede lo stesso Regolamento, si pensa anche alla fruibilità degli aerei; sempre Tajani: “Entro il 2010 presenteremo al Parlamento Europeo una relazione sulla verifica del piano di attuazione anche per quanto riguarda gli impianti igienici negli aerei per le persone con mobilità ridotta”.

Successivamente è intervenuto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli (An), che ha annunciato di aver predisposto uno schema di decreto legislativo che stabilisce le sanzioni previste dal nuovo Regolamento: dai 20.000 ai 100.000 euro – da applicare alla compagnia – in caso di negato imbarco; dai 10.000 ai 50.000 euro in caso di mancata offerta di rimborso di un volo alternativo, qualora non sia possibile l’imbarco per motivi di sicurezza; dai 5.000 ai 25.000 euro se il vettore viene meno all’obbligo di informazione; da 10.000 a 50.000 euro al gestore aeroportuale o al vettore che non offriranno l’assistenza prevista.
“Chiaramente applicare delle sanzioni può anche essere un deterrente insufficiente – ha dichiarato Matteoli – ma credo che qui ci voglia da parte di tutti un grande sforzo culturale prima di ogni altra cosa, per far sì che questo Regolamento possa e debba essere applicato in toto“.
Ricordiamo che l’organo responsabile dell’applicazione del Regolamento e dunque delle sanzioni è l’Ente Nazionale Aviazione Civile – ENAC.

aeroporto De Gaulle di ParigiDopo questi interventi istituzionali, didascalici e un po’ demagogici, apre una nuova questione l’intervento della deputata Ileana Argentin (Pd), persona con disabilità, che con molta chiarezza ha voluto subito far sapere ai presenti “di non essere mai riuscita a viaggiare in aereo”.
“Chiunque in Italia abbia patologie che impongono l’uso di carrozzine elettroniche o di ausili respiratori (senza possibilità di trasferimento sui sedili, NdR) – ha continuato la Argentin – non riesce a viaggiare se non tramite la Croce Rossa e acquistando tre posti. Sono anni che manifesto il desiderio di poter viaggiare in aereo, ma credo sia l’unica cosa che mi è sempre stata impedita. Per quale motivo, poi, vengono sempre addotti dei “motivi di sicurezza”? Noi siamo pronti, anche con tecnici delle associazioni e altri specialisti, a metterci a disposizione e consentirci finalmente questa “piccola grande cosa”, che è viaggiare anche in aereo sulla propria carrozzina, come succede in treno o in nave”.

È tornato poi al Regolamento Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP): “Non stiamo facendo nulla di eclatante se non rispettare il diritto di 127 milioni di persone con disabilità europee e anche quello di tutti coloro che nell’arco di una vita potrebbero trovarsi per un motivo o per un altro in una situazione anche di temporanea mobilità ridotta. Stiamo quindi pensando ad una comunità globale, all’interno della quale ci sono differenti problemi e differenti ostacoli da affrontare”.
Secondo Pancalli “i primi severi controllori di questo Regolamento saremo proprio noi, che siamo i fruitori del servizio, anche perché, purtroppo, per molti anni siamo stati abituati all’annuncio di grandi risultati che poi, ahimè, è velocemente tramontato”, dice ricordando come proprie le persone con disabilità oggi mettano alla prova gli aeroporti: “Da settembre a giugno solamente per il campionato di basket in carrozzina ci sono squadre intere che viaggiano ogni fine settimana: finora dovevano viaggiare a rate, perché non era consentito avere più di due persone disabili sullo stesso volo”.
“Credo dunque che questo possa rappresentare un segno di speranza – ha concluso Pancalli – la speranza che finalmente si sia intrapresa la giusta strada, che si possa passare da una stagione di non rispetto dei cittadini con disabilità ad una stagione di rispetto non soltanto dei diritti, ma soprattutto del riconoscimento di uguali opportunità“.

Il direttore generale dell’ENAC, Silvano Manera, dopo aver ricordato di  rappresentare l’organismo responsabile per il nostro Paese dell’applicazione del Regolamento, ha annunciato l’emissione di una importante circolare applicativa:  “Sicuramente utilizzeremo lo strumento della sanzione come elemento correttivo, ma nell’emettere una circolare per spiegare come intendiamo debba essere applicato il Regolamento, su quaranta pagine ne abbiamo dedicate ben ventidue a due specifici aspetti: da una parte gli standard di qualità dei servizi che devono essere offerti al cittadino a ridotta mobilità, dall’altra le iniziative dedicate alla formazione. In altre parole, bisogna puntare sulla capacità da parte di tutti di comprendere la diversità come parte della nostra vita sociale e in primo luogo da parte degli addetti aeroportuali e di tutto il settore del trasporto aereo. La qualità, naturalmente, andrà associata alla capacità di rispondere in maniera flessibile alle esigenze delle persone“.
“Voglio ringraziare anche le associazioni – ha concluso il comandante Manera – che ci hanno aiutato a compilare la già citata circolare, oltre a fornire il loro contributo anche in altri campi, come quello delle licenze di pilotaggio per le persone a ridotta mobilità”. Potete scaricare la circolare cliccando sul collegamento in fondo all pagina.

aereo alitalia in voloLa conferenza è stata conclusa da Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ha subito rivendicato il ruolo centrale assunto dai disabili stessi nella nascita di questo Regolamento, “tramite l’European Disability Forum (EDF), un’iniziativa che deriva direttamente dalla denuncia di una persona con disabilità nei confronti di una compagnia low cost, quando quest’ultima aveva imposto il costo della assistenza a quella persona con disabilità. Un successivo ricorso alla Corte Europea ha portato alla condanna di quella compagnia (vedi a lato, NdR) e successivamente la Commissione e il Parlamento Europeo hanno elaborato insieme all’Edf questa nuova normativa”.
“In Italia c’è stato un importante impegno da parte del Ministero e dell’Enac, che muovendosi per tempo, all’insegna di una collaborazione positiva, hanno sostanzialmente prodotto la circolare insieme alle associazioni, le quali hanno potuto comunicare la propria esperienza”.
“Rispetto all’applicazione del Regolamento – ha proseguito Barbieri – non vogliamo però nascondere alcune difficoltà riguardanti vari aeroporti. Il nostro, infatti, è un paese che come noto soffre di un eccesso di frammentazione aeroportuale, cosicché ogni sito ha seguito la propria strada. Diciamo quindi che mentre con gli aeroporti più grandi la collaborazione è stata abbastanza buona, le difficoltà maggiori le abbiamo incontrate con quelli più piccoli. In generale, però, non vi è stato quel passo importante della determinazione degli standard qualitativi insieme agli aeroporti e se si esclude Napoli e poco altro, abbiamo dovuto assistere ad una formazione condotta da medici, non certo la più appropriata, in quanto va in conflitto con la prospettiva di riuscire ad avere un servizio qualitativo, aperto a tutti, che liberi le persone e che le emancipi”.
“Riguardo infine all’aeroporto di Fiumicino che ci ospita – ha concluso Barbieri – sappiamo gli sforzi che sono stati fatti e conosciamo anche i risultati prodotti. Chiaramente l’essersi affidati a molti diversi handler (gestori dei servizi aeroportuali, N.d.R.) per costruire una società unica ha creato problemi, anche perché l’aeroporto di Roma è uno scalo di una certa importanza, oltretutto frequentato molto spesso da esponenti delle associazioni di persone con disabilità che – non si può nascondere – anche recentemente hanno vissuto situazioni di disagio. In ogni caso dev’essere chiaro che la questione delle pari opportunità è centrale: ogni volta infatti che io non riesco a salire su un mezzo aereo, su un treno o su un pullman, devo essere considerato come una persona discriminata nei suoi diritti fondamentali e in tal senso riteniamo che la Commissione Europea abbia senz’altro un ruolo centrale”.

Segnaliamo infine che per illustrare il nuovo Regolamento, la Commissione Europea, in collaborazione con l’European Disability Forum, ha prodotto anche, in varie lingue, un utile videohttp://ec.europa.eu/dgs/energy_transport/videos/transport/2008_06_prm_en.htm
Oltre a un volantino: http://ec.europa.eu/transport/air_portal/passenger_rights/doc/2008_apr_leaflet/apr_leaflet_it.pdf

Fonte: AGI, Superando.it, Superabile.it, Disabili.com