barca a vela accesibileCon l’abbattimento delle barriere architettoniche nel porto e la costruzione di un centro velico accessibile ai disabili, Castellammare del Golfo in provincia di Trapani  mira a diventare un punto di riferimento in tutta Italia per la velaterapia. Un impegno che la cittadina trapanese intende perseguire grazie alla collaborazione tra il comune, la provincia, il Comitato italiano paralimpico (Cip), il Consiglio regionale della Lombardia e alcuni sponsor privati. Il progetto avviato a Castellammare vede l’abbattimento delle barriere architettoniche dell’area portuale con l’inserimento di pontili galleggianti e la nascita di una piattaforma permanente di servizi culturali e sportivi a favore dei disabili ma aperta anche ai normodotati.

“Il mare – ha sottolineato Cesare Pasotti, del team manager di Coppa America – è una risorsa per tutti e con il tempo lo stanno diventando anche le barche, perché ci sono degli scafi accessibili anche a chi ha difficoltà motorie e ai non vedenti, ma resta il problema dei porti. Abbattere le barriere architettoniche significa anche soddisfare una parte della popolazione molto ampia, non solo i disabili. In fondo, una mamma che deve spingere una carrozzina ha le stesse difficoltà di chi non può muoversi in piena autonomia”. La necessità di porti accessibili, con servizi e percorsi ad hoc per i disabili è stata sottolineata anche da velisti come Andrea Stella e Fabrizio Olmi. Sono infatti stati proiettati dei video in cui i due atleti mettevano in luce alcune delle difficoltà che sono costretti ad affrontare al momento dell’attracco nei porti italiani.

“Vogliamo creare – ha sottolineato Mimmo Turano, presidente della provincia di Trapani – un porto accogliente per davvero e accessibile a tutti. Quella che mettiamo in atto è una grande scommessa, ma sono certo che la sinergia tra il governo nazionale e regionale porterà a grandi risultati”. Il centro sarà intitolato al velista Lars Grael, che nel 1998 ha subito l’amputazione di una gamba a causa di un incidente con un motoscafo, mentre si stava allenando sulla sua imbarcazione. La struttura sarà specificatamente rivolta a individui affetti da cecità, patologie neuromotorie, nuove disabilità (ad esempio depressione e perversioni della quotidianità) e disabilità sociali, con particolare attenzione ai più giovani.

Con il centro Grael Castellammare si candida quindi come punto di riferimento per la velaterapia in tutto il territorio nazionale e si potrà avviare un circuito virtuoso di collaborazioni e sinergie che lasciano spazio a importanti ripercussioni in termini di crescita turistica ed economica. “È un’iniziativa aperta – ha precisato Marzio Bresciani, sindaco di Castellammare del Golfo – Ci rivolgiamo ai disabili ma anche ai normodotati perché si possano allenare insieme. Con questa iniziativa inoltre si creano occasioni di lavoro e di rilancio dell’intera cittadina”.
Un progetto che potrebbe trasformarsi in realtà nel 2011, al termine dei lavori di completamento del porto. Secondo Aurelio Biassoni, in rappresentanza del Consiglio regionale della Lombardia: “l’esperienza di questo centro potrà servire anche alla Lombardia, da sempre in prima linea per aiutare i disabili a condurre una vita con le stesse possibilità rispetto ai normodotati. Sul lago di Garda i disabili hanno la possibilità di praticare attività sportive come la vela”.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla “sfida” lanciata da Paolo Scutellato, team manager di Argo Challenge. “Vogliamo portare alla 33a Coppa America – ha detto – un equipaggio formato da disabili e normodotati e dimostrare che possono competere ad armi pari. Ci affidiamo a uno skipper come Grael e crediamo di potere fare una bella figura. Questa per noi è la vera integrazione”.

Dei progetti in favore dei disabili e della pratica sportiva come via per l’integrazione sociale si è parlato nel corso del convegno “Un polo per la disabilità, un porto senza barriere”, a Castellammare.
Agli incontri hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Marzio Bresciani; il presidente della provincia di Trapani Mimmo Turano; la presidente del Cip (Comitato italiano paralimpico) Sicilia Nicole Mazzarese; il delegato regionale della Lega navale italiana ammiraglio Vincenzo Pace; Aurelio Biassoni, in rappresentanza del Consiglio regionale della Lombardia; Cesare Pasotti, già team manager di Coppa America; il senatore Antonio D’Alì; Carlo Bruno, della Lega navale di Palermo; Benedetto Inzerillo, tra i progettisti di Azzurra 600 e Carlo Navarra, vicesindaco e assessore al Turismo del comune di Castellammare. Presente anche una delegazione dell’associazione spagnola “Un mar sin barreras” e quella della fondazione maltese “Eden & Razzett”, entrambe impegnate sul fronte dell’inserimento dei disabili nella vita socioeconomica e nella vela terapia.
 
Fonte: Redattore Sociale, 16-2-09