Niente scioperi dei trasporti nella settimana dedicata all’ estremo omaggio al Santo Padre: nessun blocco di autobus, treni, ne’ aerei.

I sindacati di categoria hanno infatti deciso di rinviare le astensioni in programma per non rendere ancor piu’ problematica la mobilita’ in giorni cruciali per la Capitale. Quindi mezzi pubblici in circolazione venerdi’ 8, giorno dei funerali del Papa, quando a Roma dovrebbero riversarsi oltre due milioni di fedeli. Lo sciopero nazionale degli addetti al trasporto pubblico locale di 4 ore, in programma per quel giorno, e’ stato quindi rinviato al 22 aprile mentre lo sciopero di 24 ore dei dipendenti del gruppo ferrovie, fissato per domenica e lunedi’ 10 e 11 aprile, verra’ attuato dalle 21 di mercoledi’ 20 aprile alla stessa ora del giorno successivo. Idem per lo sciopero del personale di terra delle aziende del trasporto aereo in programma per il 15 aprile, cosi’ come per la protesta degli addetti della divisione informatica dell’ Alitalia, che la Cub Trasporti ha deciso di far slittare dall’8 al 22 aprile. Lo stesso presidente della Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici pubblici essenziali, Antonio Martone, aveva chiesto in mattinata la sospensione di tutti gli scioperi proclamati nei trasporti fino al 15 aprile, in occasione delle cerimonie previste per la morte del Papa e l’afflusso dei fedeli nella Capitale. Ma la propensione delle organizzazioni sindacali a non appesantire ulteriormente la situazione traffico – in particolare a Roma, anche se il rinvio delle proteste riguarda tutt’Italia – era gia’ nell’aria e l’input dei Garanti ha di fatto accelerato la messa a punto della nuove date. L’astensione degli autoferrotranvieri, di 4 ore con modalita’ diverse a livello territoriale, e’ stata proclamata da Fit Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e Faisa Cisal, legata al trattamento economico del periodo malattia da parte delle associazioni datoriali Asstra e Anav. La protesta dei ferrovieri e’ stata indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Orsa, Fast a sostegno della sicurezza, di un piano di impresa orientato allo sviluppo, per il ritiro degli atti unilaterali, il rispetto del contratto, il ripristino delle relazioni sindacali, il rinnovo del secondo biennio economico del contratto, le clausole sociali e contro le esternalizzazioni.

05 aprile 2005 – fonte: ANSA