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La denuncia è chiara e forte. Annamaria Busatta, presidente dal 2007 dell´Uildm provinciale, l´associazione italiana che lotta contro la distrofia muscolare, l´aveva lanciata pubblicamente, con civiltà, qualche settimana fa in Fiera all´Agorà della Solidarietà organizzata dal Centro di servizio per il volontariato. Parole pacate ma taglienti. Ora punta di nuovo il dito: “A Vicenza per i disabili è quasi impossibile prendere l´autobus delle Aim“.
Annamaria ha 55 anni, abita a Cà Balbi, ed è sposata con un infermiere in pensione conosciuto durante un ricovero nell´ex ospedale di Mezzaselva. È inchiodata in carrozzina dal 2000 a causa di un´atrofia muscolare spinale, una malattia invalidante progressiva che le venne diagnosticata quando aveva 4 anni.
L´analisi è serena ma impietosa: “In città autobus accessibili per i disabili ce ne sono. Solo che nessuno di noi in carrozzina sa o può sapere quando e dove passano. Negli orari delle singole linee non viene indicato se il bus è accessibile o no, per cui se hai la fortuna che passi quello giusto lo prendi anche se poi al ritorno non sai se lo trovi, altrimenti puoi aspettare tutta la giornata davanti alla fermata”. Come vincere un terno al lotto. Un paradosso.
Annamaria è una donna solare e coraggiosa: “Gli autobus attrezzati ci sono ma è come non ci fossero, non possiamo utilizzarli. Noi alle Aim questo problema lo abbiamo fatto presente. Ci hanno risposto che loro sono in regola come numero di mezzi. Continuiamo a essere trascurati. Se si clicca la parola ‘disabili’ nei siti delle aziende di Padova e di Verona viene fuori una serie di informazioni, se si clicca la stessa parola nel sito delle Aim non viene fuori niente. Come non esistessimo”.

L´accusa è pesante, ma la soluzione per lei sarebbe semplice: “Perché non fanno come a Padova e a Verona? Lì si sa già a priori che ci sono alcune linee dedicate ai disabili, per cui si va tranquillamente alla fermata perché il primo bus che passa sarà sicuramente accessibile. A Vicenza basterebbe fare la stessa cosa per le linee più importanti, per quella che attraversa la città o per quella che porta dalla stazione all´ospedale fino in centro”.
Finora, però, tutto tace. La realtà non si sblocca e il disagio resta pressoché totale perché – spiega Annamaria – le alternative sono poche: “In città c´è un unico servizio di trasporto per disabili gestito dal Comune e affidato alla cooperativa Orion. Si paga il biglietto come al tram, e ti vengono a prendere a casa con una vettura dotata di pedana. Bisogna, però, prenotare 3-4 giorni prima, e siccome c´è una corsa ogni mezz´ora, se l´auto risulta già occupata, devi aspettare il turno successivo sempre che non sia stato prenotato da qualcun altro. Se hai un impegno a un´ora precisa sono difficoltà. La stessa cosa con i taxi. Ce ne sono di accessibili. Ma occorre prenotare per tempo”.
Ancora peggio se si deve andare nei Comuni appena fuori Vicenza o nel resto della provincia. Qui la situazione si fa drammatica: “Non c´è nulla di nulla – dice Annamaria – Non esiste una corriera accessibile. Se io volessi andare a trovare un parente ad Asiago dovrei rinunciare”.
Problemi ancora maggiori per i disabili non in grado di muovere gli arti superiori, che sono costretti a girare con carrozzine elettriche, più ingombranti di quelle normali: “Purtroppo non c´è un pullmino adatto. Ne ho parlato con l´assessore Giuliari ma anche lui con tutta la buona volontà ha alzato le braccia”.
La conclusione è amara: “In Italia le leggi ci sono ma per farle rispettare bisogna chiamare il Gabibbo. Vicenza resta una città non accessibile. Sabato come Uildm faremo un convegno in Fiera su una patologia rara a carattere ereditario. Verranno disabili anche da fuori città. C´è una signora in carrozzina che arriva dalla Sardegna in aereo. Mi ha chiamato. Mi ha detto: é tutto a posto per il volo e il trasporto dall´aeroporto di Venezia, ma quando arrivo alla stazione di Vicenza che autobus devo prendere? Le ho risposto: lascia stare. Veniamo a prenderti in auto”.

Fonte: Press-In – Il Giornale di Vicenza (Franco Pepe), 18-4-12

opuscoloL’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, era presente con un proprio stand a Milano, alla fiera evento Reatech Italia 2012, ‘soluzioni per l´accessibilità, l´inclusione e l´autonomia’, dal 24 al 27 maggio. All’inaugurazione dello spazio espositivo hanno partecipato il Direttore Generale dell’Enac, Alessio Quaranta, e il Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti, Daniele G. Carrabba.

L’Enac, organismo responsabile della corretta applicazione del Regolamento comunitario n. 1107 del 2006 relativo ai diritti dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta che ha anche il potere di irrogare sanzioni pecuniarie nei confronti dei soggetti inadempienti, nel corso degli ultimi anni ha dato vita a numerosi progetti, in applicazione e a supporto delle normative comunitarie sul trasporto aereo per le persone con disabilità.
Tra le varie iniziative ricordiamo, a titolo di esempio, la Carta dei Diritti del Passeggero in caratteri braille per non vedenti; la Safety Briefing Card – informazioni di sicurezza per il passeggero – in caratteri braille e con figure a leggibilità tattile per non vedenti e secondo i requisiti di leggibilità e contrasto di colori per ipovedenti, realizzata in inglese e italiano e adottata dall’Alitalia a bordo degli aeromobili di corto e medio raggio; le giornate dedicate all’informazione in collaborazione con Ecc Net, la rete europea di tutela dei consumatori per le controversie transfrontaliere; una sezione sul proprio portale – www.Enac.gov.it – dedicata ai diritti dei passeggeri con disabilità, in cui è disponibile un modulo on-line per l’invio di eventuali reclami. Si evidenzia che il portale, sin dal 2008, è stato realizzato nel pieno rispetto dei requisiti di accessibilità agli strumenti informatici da parte delle persone con disabilità, così come stabilito dalla legge n. 4 del 2004.

Relativamente alla partecipazione a Reatech Italia 2012, l’Enac ha messo a disposizione dei visitatori materiale utile ad accrescere la consapevolezza dei propri diritti di passeggeri aerei. I visitatori potevano trovare, tra l’altro: opuscoli ‘Conosci i tuoi Diritti’; VI edizione della Carta dei Diritti del Passeggero; Carta dei Diritti in caratteri braille; Safety Briefing Card in braille e a contrasto di colori; Elenco degli organismi europei responsabili dell’applicazione del Regolamento comunitario n. 1107/2006 e altro ancora. Era inoltre installato un totem interattivo con modalità touch screen, che anticipava i contenuti del progetto nazionale ‘Volare informati’ che verrà attivato nei prossimi mesi in vari scali, attraverso il quale i visitatori potranno accedere alle informazioni di maggior interesse, tra le quali le attività dell’Ente, la black list europea, gli articoli consentiti a bordo, gli aeroporti italiani, le tutele previste in caso di disservizi nel trasporto aereo e, in particolare, un focus dedicato ai passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta.

Inoltre, dal 24 maggio, sulla home page del portale Enacwww.Enac.gov.it – è stata attivata una nuova area dedicata alla campagna informativa dell’Ente denominata ‘Mobilità nella disabilità’. L’iniziativa, che verrà ripresa anche da vettori, gestori nazionali e associazioni, è finalizzata alla diffusione delle informazioni sull’assistenza gratuita che gli operatori del settore devono garantire per rispondere alle esigenze specifiche delle persone con disabilità, a mobilità ridotta o anziani che devono poter utilizzare il mezzo aereo senza discriminazioni e senza costi aggiuntivi.

Fonte: Press-In – Marketpress.Info, 24-5-12

Si chiama Lina Del Rio, “italiana con nonni spagnoli” puntualizza con orgoglio. La sua non è una vita facile: è paraplegica, si sposta con una carrozzina motorizzata, abita a Bibbiena ma lavora ad Arezzo. Nel capoluogo ci va in treno, col caro vecchio trenino della Ferroviaria, una specie di istituzione per il Casentino, sia pure molto contestata. Lina racconta con amarezza la disavventura che le è capitata venerdì scorso, di ritorno dalla città. “Mi hanno sequestrata sul treno per quasi un’ora, o la Lfi mi chiede scusa oppure li denuncio tutti”. Andiamo con ordine per capire cosa sia successo.
“Venerdì — racconta Lina — mi trovo ad Arezzo. devo prendere il treno che parte alle 18,25 e mi metto d’accordo con l’accompagnatore che mi viene garantito per gli spostamenti. È un dipendente di una cooperativa di servizi che lavora per la Lfi, la sua presenza è indispensabile perché posso salire sul treno solo con un montacarichi, idem quando scendo”.
 
Circa tre quarti d’ora dopo, il convoglio si ferma alla stazione di Bibbiena. Lina si prepara a uscire ma l’attende una sgradita sorpresa. “Lei non può scendere, mi dice il capotreno, non ci siamo fermati sul binario 1 ma sul 2, qui il montacarichi non c’è. Era già successo altre volte, ma la soluzione è a portata di mano: il treno avanza di qualche decina di metri e poi torna a marcia indietro sul binario giusto dopo che è stato attivato lo scambio. Ma venerdì non è andata così. Il mio accompagnatore è perfino sceso, ha cercato in tutti i modi di convincere il capotreno a effettuare la rapida manovra, due minuti d’orologio scarsi. Però non c’è stato nulla da fare. Anzi, siamo ripartiti quasi subito. Eh no, mi sono detta, questo non è corretto, questa è un’ingiustizia, questo è un sequestro di persona nei confronti di una disabile che ha gli stessi diritti di qualsiasi altro. Ero accecata dalla rabbia, ho chiamato i carabinieri di Bibbiena per chiedere aiuto, fermate questo maledetto treno, ho detto loro disperata. Mi hanno assicurato che si sarebbero mossi subito, ma nelle stazioni successive, a Poppi, a Porrena e via dicendo non c’era nessuno. Così siamo arrivati a Stia ma se il capolinea fosse stato in Aspromonte mi avrebbero portato fin là. Secondo me siamo davvero al sequestro di persona o giù di lì, nessuno si può permettere di trattarmi come un pacco postale, ma vogliamo scherzare”.

Siamo a metà dell’avventura. Alle 19,40 il convoglio è ripartito per il percorso inverso, altri venti minuti prima di riguadagnare Bibbiena. “Erano le 8 passate, quando siamo arrivati. C’era un altro capotreno che si è dimostrato molto disponibile, il montacarichi è stato attivato e finalmente sono ritornata a casa. Ma non la passano liscia: o mi chiedono formalmente scusa oppure corro da un avvocato e vado per vie legali. Ho 54 anni, non sono una sprovveduta anche se non posso camminare, conosco i miei diritti e da tempo mi batto perché venga riconosciuta piena uguaglianza alle persone disabili. Utilizzo il treno per i miei spostamenti e mi il servizio mi deve essere garantito. Non vedo perché dovrei preoccuparmi di avvertire con largo anticipo la Lfi, spendendo pure di telefono. E meno male che ho un accompagnatore bravo e disponibilissimo, che si fa in quattro per aiutarmi. In ogni caso l’episodio di venerdì non c’entra con questa mia battaglia, è accaduto un fatto grave, scientemente ci si è rifiutati di porre rimedio a una questione tutto sommato facile da risolvere. E a pagare è stata una disabile di cinquant’anni che adesso dice basta”.

Fonte: Disablog.it – www.lanazione.it (Sergio Rossi), 7-6-12

Per molti ma non per tutti. Una lunga gradinata, nessun passaggio in piano o collegamento diretto agli ascensori e indicazioni per l’accesso dei disabili coperti da adesivi colorati. Fino a qualche settimana fa, per una persona con disabilità motoria, raggiungere in autonomia i binari 1 e 2 Est della Stazione Tiburtina, per salire sui treni della tratta Pescara – Tivoli – Avezzano, era un’impresa quasi impossibile. Unica alternativa: chiedere aiuto ai viaggiatori o prenotare con largo anticipo un servizio di assistenza alla banchina. “Dal primo giugno, però, entra in funzione – annuncia RFI (Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo Fs) – il nuovo passaggio a raso, che funzionerà su richiesta di utenti disabili e accompagnatori”.

Corriere.it aveva documentato a fine aprile come i nuovi binari est – inaugurati a ottobre 2011 dopo l’incendio che aveva compromesso la circolazione dei treni la scorsa estate – non fossero in alcun modo accessibili per i disabili che si volevano spostare senza aiuti. Rete Ferroviaria Italiana aveva garantito di porre rimedio temporaneamente – entro fine maggio – realizzando un nuovo collegamento in piano tra l’1 e il 2 Est e i binari 24 e 25, dotati di un ascensore.
“Come promesso abbiamo realizzato il passaggio a raso che è pienamente operativo dal 1° giugno – ha spiegato l’ingegner Silvio Gizzi, direttore Rfi Produzione Roma – Abbiamo dotato il sottopassaggio e le banchine anche di pulsanti di Sos, presidiati 24 ore su 24, che consentiranno, a chi ne ha bisogno, di contattare il personale per poter accedere al percorso dedicato. Chi arriva dal tunnel o dal treno può uscire o entrare nella stazione attraverso questo nuovo percorso che abbatte, di fatto, le barriere architettoniche”.

Si conclude dunque la lunga odissea quotidiana per i pendolari con difficoltà motorie che volevano viaggiare in autonomia costretti, fino a ieri, ad arrangiarsi per arrivare a prendere il treno. “Faccio questa tratta e queste scale ogni giorno” racconta una ragazza che si sposta con un deambulatore, incontrata il 30 maggio nel sottopassaggio. “Fino ad oggi è stato sempre così” spiega il suo accompagnatore che l’aiuta a salire la lunga scalinata e chiede al personale informazioni sul nuovo servizio.

Questo nuovo collegamento sarà destinato solo ai viaggiatori a mobilità ridotta e con handicap e non consentirà di alleggerire il normale flusso di passeggeri che, soprattutto nelle ore di punta, affollano corridoi e scale in attesa di uscire dalla stazione. Per la soluzione definitiva – un nuovo sottopassaggio che collegherà sempre queste banchine ai binari 24 e 25 – bisognerà attendere almeno fino a marzo 2013.

Il cancello di accesso al passaggio appena ultimato, però, resterà sempre chiuso per motivi di sicurezza. “Il disabile che vuole attraversarlo dovrà attenere l’arrivo di un operatore che, dopo aver aperto i varchi, lo accompagnerà – spiega l’ingegnere – Solo dopo aver ricevuto il via libera dalla centrale potrà attraversare i binari e salire sull’ascensore che porta direttamente all’interno della stazione”.

Fonte: Romapertutti.it – roma.corriere.it

terminal di aeroportoLa Commissione europea spinge per una maggiore apertura delle compagnie aeree nei confronti dei passeggeri con disabilità e pubblica una serie di ‘orientamenti’ volti a chiarire i loro diritti ed aiutare i vettori ad assisterli.
“I casi di negato imbarco ingiustificato ai passeggeri disabili sono ancora un problema” ha commentato oggi il commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas, il quale ha approfittato per fare chiarezza su questo tema in vista del grande afflusso di atleti paraolimpici e di spettatori con disabilità a Londra per i Giochi olimpici 2012.
 
“Vivere da disabile e’ già abbastanza difficile e non dovrebbe diventare ancora più difficile quando si arriva in aeroporto”, ha sottolineato Kallas, spiegando che “gli orientamenti riguardano i viaggiatori in tutti gli aeroporti dell’Ue, i voli dei vettori Ue in ogni parte del mondo, oltre ai vettori non Ue in entrata o in uscita dall’Europa”.
Anzitutto, gli orientamenti sottolineano l’importanza della notifica anticipata. Per consentire agli aeroporti e alle compagnie aeree di fornire l’assistenza richiesta “è essenziale che le persone con disabilità o a mobilità ridotta notifichino le loro esigenze almeno 48 ore prima dell’ora di partenza pubblicata”.
Poi c’e’ la questione dei negati imbarchi ingiustificati. In questo caso, i passeggeri denunciano richieste ‘incoerenti’ da parte dei vettori, come i certificati medici e un accompagnatore. Bruxelles chiarisce che i certificati medici “non dovrebbero, di norma, essere richiesti per coloro che hanno una condizione di disabilità stabile, come i non vedenti o le persone su sedie a rotelle”.
Quanto agli accompagnatori, la Commissione indica che “per i disabili autonomi non è necessario essere accompagnati, tranne nel caso in cui vi siano requisiti di sicurezza specifici di cui il passeggero dovrebbe essere informato”.

Infine, gli orientamenti affrontano i ‘problemi’ relativi alle attrezzature mediche per la mobilità. In questo caso, i “passeggeri con disabilità e i passeggeri a mobilità ridotta sono autorizzati a tenere con sé due dispositivi di mobilità trasportati gratuitamente”.
“La mia raccomandazione ai viaggiatori disabili è: ‘Se desiderate un viaggio più facile, comunicate in anticipo il vostro arrivo’ – ha concluso Kallas – E alle compagnie aeree e agli operatori aeroportuali, direi ‘I passeggeri disabili e a mobilità ridotta avranno generalmente bisogno della vostra assistenza. Questi orientamenti esistono per aiutarvi ad aiutarli”.

Fonte: disablog.it – www.ansa.it, 14-6-12

I macchinisti hanno atteso che gli insegnanti aiutassero la piccola a salire sul treno. È di 90 secondi, un minuto e mezzo, il tempo di sosta del treno in stazione prima della ripartenza. Stavolta hanno fatto un’eccezione. Tutti i viaggiatori hanno capito, aspettando che il treno in partenza da Pistoia con destinazione Sammommè accogliesse a bordo l’ospite che aveva più difficoltà rispetto ai suoi compagni, una bambina con disabilità di sei anni che con la propria classe andava in gita all’Ecomuseo della montagna pistoiese.
Maurizio Monti, dirigente scolastico del quinto circolo didattico pistoiese, dà un commento quieto e conciso dell’accaduto: “Grave che nel 2012 sia così difficile per un disabile poter arrivare in montagna a bordo di un treno”. E in assenza di un servizio pubblico sostitutivo. Nessun bus extraurbano del Copit è infatti accessibile alle persone con disabilità.
Quella gita il preside Monti voleva concederla ai suoi alunni, e voleva che fossero tutti insieme. C’è riuscito, ma quanti passi in avanti sono ancora da compiere per una società a misura di tutti, commenta.
“Ad aprile – spiega – ho avuto i primi contatti con Trenitalia. Avevamo concordato con la Provincia una serie di visite delle nostre classi elementari in alcuni siti dell’Ecomuseo della montagna. Volevamo andarci in treno, sulla Porrettana. Abbiamo fatto presente che in una delle due classi di prima elementare era presente una bimba sulla carrozzella. L’azienda ci ha risposto che potevano esserci problemi, perché sulla Porrettana non transitano treni con pedane per disabili. Ci è stato detto che dovevamo farci carico noi delle attrezzature di supporto”.
Monti ci ha riprovato alcuni giorni dopo, chiedendo che fosse lasciato il tempo sufficiente alla salita e alla discesa della bambina (quindi oltre il minuto e mezzo regolamentare per i treni in stazione tra l’arrivo e la ripartenza). In un fax del 26 aprile, Trenitalia ha ribadito di non essere attrezzata per il trasporto disabili, chiedendo alla scuola di organizzarsi in proprio.
“Ho chiesto al Copit e – spiega Monti – mi è stato detto che i bus extraurbani diretti in montagna non sono accessibili ai portatori di handicap. Comunque – aggiunge – non volevo che i ragazzi raggiungessero il punto di ritrovo di Sammommè con mezzi diversi”.
Alla stazione di Pistoia e all’arrivo a Sammommè il treno è rimasto così in sosta il tempo necessario a far salire e scendere la piccola.

Fonte: Disablog.it – iltirreno.gelocal.it Tiziana Gori, 6-5-12

 

contrassegnoDal 31 maggio le persone con disabilità, residenti a Roma e in possesso del contrassegno speciale di circolazione rilasciato dall’Agenzia della Mobilità, possono modificare le targhe ad esso collegate semplicemente via web. Il servizio Permessi di Roma servizi per la mobilità, che per conto di Roma Capitale eroga questo servizio, ha infatti messo a punto un sistema informatizzato per facilitare questa operazione e agevolare gli utenti nelle operazioni di notifica delle targhe delle autovetture.
Il nuovo sistema non esclude la possibilità di segnalare le proprie targhe attraverso gli ordinari canali postali, via fax o direttamente presso lo Sportello al pubblico in piazzale degli Archivi 40.

I cittadini titolari di contrassegno speciale, attraverso questo sistema non possono però chiedere autorizzazioni con decorrenza retroattiva o futura e, nello stesso giorno, non possono effettuare più modifiche (tale vincolo è stato posto per evitare che si superi il limite massimo di tre targhe previsto dalle vigenti normative). Per poter accedere all’applicazione web, gli interessati devono collegarsi al sito www.agenziamobilita.roma.it e cliccare sul banner in fondo alla home page.

L’utente viene automaticamente reindirizzato alla pagina di accreditamento dei servizi web dell’Agenzia e può procedere all’accreditamento, attraverso l’inserimento dei propri dati anagrafici. Il programma verifica in tempo reale, e in assoluta sicurezza, se il richiedente è già titolare di contrassegno per persone con disabilità. Solo se viene provata la corrispondenza, il sistema consente di proseguire nell’operazione con l’inserimento dei dati del proprio permesso speciale e, dunque, di procedere con la richiesta di autorizzazione.
In particolare il cittadino deve inserire le seguenti informazioni:
- il  numero del contrassegno
- la data di scadenza del contrassegno
- la data di rilascio del contrassegno
- l’indirizzo, comprensivo di numero civico e di cap, riportato sul retro del contrassegno

In caso di inserimento sbagliato dei dati o di permesso già scaduto, al cittadino verrà consigliato di verificare la correttezza dei dati e, in caso non vi fossero inesattezze, di contattare il Numero Unico della mobilità 06 57003, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni per risolvere l’eventuale problema.
Se l’inserimento dati andrà invece a buon fine, verrà immediatamente riproposto l’elenco delle targhe abbinate al permesso e ancora valide. Il cittadino potrà aggiungerle o modificarle, in piena autonomia. L’autorizzazione richiesta sarà immediatamente esecutiva. La decorrenza dell’autorizzazione sarà quella del giorno dell’operazione, mentre la scadenza rimarrà quella già stabilità del permesso.
Le targhe inserite dai titolari di contrassegno saranno automaticamente presenti nella lista bianca degli autorizzati, perché non hanno bisogno di alcuna validazione ulteriore da parte dell’Agenzia.

Fonte: Agenzia della Mobilità, 30-5-12

 Abilitycar, il servizio di consulenza automobilistica della Sezione Laziale della Uildm Onlus, patrocinato dalla Provincia di Roma, sarà di nuovo in pista il 20 giugno 2012 per un evento all’insegna dello sport motoristico e della sicurezza stradale.
Una manifestazione, organizzata senza scopo di lucro, dedicata alle persone con disabilità che avranno la possibilità di provare, presso l’Autodromo di Vallelunga (Rm), l’ebbrezza della velocità a bordo di auto da competizione e supercar condotte da piloti professionisti.
A disposizione dei partecipanti, inoltre, ci saranno le piste Rally e Fuoristrada per provare altre indimenticabili emozioni al fianco di veri assi del volante. Il tutto, in collaborazione con la Scuola Federale Piloti Csai.

Oltre a queste attrattive, verrà affrontato uno dei temi più cari agli organizzatori di ‘Abilitycar a Vallelunga 2012’: la guida sicura. Per questo motivo, sarà messa a disposizione un’area dedicata dove, utilizzando strumenti e tecnologie tra le più evolute a livello europeo, piloti professionisti mostreranno i segreti delle manovre da effettuare in condizioni di emergenza.
La Polizia Stradale, oltre a mettere a disposizione la propria Lamborghini Gallardo, proporrà un intervento sulla sicurezza stradale attraverso la ricostruzione tridimensionale degli incidenti stradali, gli spot a tema e filmati sui comportamenti di guida a rischio, come l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o il mancato uso delle cinture o del casco.
Ma non è tutto: la seconda edizione di Abilitycar a Vallelunga avrà una grande novità. Vedrà tra i protagonisti attivi proprio le persone con disabilità, che saranno impegnate con le loro vetture sia nella pratica della guida sicura sia nell’attività in pista. Anche con auto da competizione.

L’evento, patrocinato da Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Campagnano, è organizzato in collaborazione con Aci Vallelunga Spa. Oltre alle varie piste, dispone del Centro Guida Sicura Aci-Sara, un’area Off Road e Adventure e un Centro Congressi, che fanno di Vallelunga la struttura più completa del panorama italiano.

Hanno aderito alla manifestazione: Abarth, Lamborghini, Ford (Focus RS Endurance, pilota Simone Di Mario), Ferrari, Lotus, Maserati (con due vetture), Peugeot (con il campione italiano Rally Paolo Andreucci), Polizia di Stato (Lamborghini Gallardo), Carabinieri (Lotus Evora), Scuola Federale CSAI (con 9 vetture).

Il programma:
15,30: accoglienza dei partecipanti presso la zona paddock dell’autodromo.
16,30: apertura piste Rally, Fuoristrada e Centro Guida Sicura.
18,00-20,30: apertura pista Velocità alle supercar.
20,30: buffet.

Come arrivare all’autodromo di Vallelunga, situato a 30 km da Roma (Via Mola Maggiorana, 4/6 – 00063 Campagnano di Roma): Raccordo Anulare – Uscita n. 5 ‘Cassia Veientana’ – sempre dritto sulla S.S. 2 Cassia fino al km. 34,5 – poi uscire a destra: segnaletica ‘Autodromo di Vallelunga’ – proseguire dritto per 2 km, quindi sulla sinistra ingresso autodromo indicato da apposita torre segnaletica.

- Organizzazione evento: Luigi Giuliani – 3397502634 – l.giuliani@abilitycar.org
- Addetta alla Comunicazione: Serena Malta – 3384397566 – serena.malta@libero.it
- Segreteria organizzativa: Angela Monte – 0666048857 – angela.monte@uildmlazio.org
- Informazioni: info@abilitycar.org
Video: www.youtube.com/watch?v=lY7gLqOSOQU&feature=youtube_gdata
- Articolo e foto: www.abilitycar.org/articolo.asp?id=298

Il contrassegno invalidi, secondo l’articolo 381 del Regolamento d’attuazione al Codice della Strada, compete alle persone con capacità di deambulazione ridotta, è strettamente personale ed ha valore su tutto il territorio nazionale, come pienamente confermato dalla giurisprudenza costante della Cassazione. I diritti di chi è munito del contrassegno devono essere ugualmente rispettati da tutti Comuni del territorio italiano. Confconsumatori era già intervenuta sul punto il mese scorso.
Il caso. Nei giorni scorsi un cittadino grossetano, munito di contrassegno invalidi per non deambulanti, non solo si è visto multare quattro volte dal Comune di Roma ma, successivamente, si è visto addirittura rigettare il ricorso amministrativo dal Prefetto di Grosseto.
A questo punto Confconsumatori, oltre a fornire assistenza nell’eventuale ricorso giudiziale contro le multe, chiederà al Ministro degli Interni di intervenire presso le Prefetture affinché ricordi la vigenza dell’articolo 381 del Regolamento d’attuazione al Codice della Strada e faccia cessare comportamenti e provvedimenti vessatori a carico di cittadini che, stante la delicatezza della loro situazione, hanno diritto di vedersi riconosciuti – senza pastoie burocratiche – i loro diritti, tra i quali anche quello di transitare nei varchi elettronici.

Fonte: Disablog.it – www.confconsumatori.com, 3-5-12

autobusAlla fine anche l’Atac ha recepito le decisioni dell’assessore alla Mobilità del Comune Antonello Aurigemma sugli abbonamenti agevolati per gli invalidi. Ma c’è voluta una nuova delibera, votata ieri in Giunta, per togliere il tetto dei 20mila euro stabilito dal provvedimento precedente.
Ora è ufficiale: gli invalidi con almeno il 67% di invalidità e i pensionati sociali con un reddito Isee superiore ai 15mila euro annuali pagheranno 50 euro l’abbonamento annuale. Aurigemma lo aveva già annunciato, ma senza formalizzarlo in una delibera, e negli utenti si era generata confusione e paura.
I nuovi scaglioni sono:
- fino a un reddito Isee di 10 mila euro, costo abbonamento 20 euro;
- con reddito da 10 a 15 mila euro, costo abbonamento 35 euro;
- con reddito da 15 mila euro in poi, costo abbonamento 50 euro.
Per la possibilità di scaglionare in 12 rate mensili l’abbonamento annuale, anche quella annunciata dal Campidoglio, sono ancora allo studio le modalità.
Le nuove tariffe entreranno in vigore il 25 maggio, e i nuovi abbonamenti si potranno acquistare fino al 22 maggio presso i Municipi di appartenenza, e in seguito presso 9 biglietterie Atac con la seguente documentazione:
- copia modello Isee;
- copia del documento di riconoscimento valido;
- Metrebus card personale da riconsegnare, o una fototessera se non si possiede la Metrebus Card;
- Certificato di invalidità.

Fonte: Disablog.it – roma.repubblica.it (Cecilia Gentile; Comune di Roma, 17-5-12

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